Aumenta il traffico di droni. Come integrarli in sicurezza?

droni in sicurezza

Aumenta il traffico di droni. Come integrarli in sicurezza?

L’Unione Europea prevede un vertiginoso aumento del traffico di droni nei prossimi anni. Per integrarli in sicurezza nello spazio aereo civile sono necessari nuovi regolamenti e un nuovo sistema di gestione del traffico aereo. Ecco i progetti di ricerca europei che se ne stanno occupando.

 

Nei cieli di tutto il mondo è in corso una rivoluzione. Il traffico aereo è in vertiginoso aumento e per mantenere i più elevati livelli di sicurezza bisognerà mettere in atto profonde trasformazioni tecnologiche e normative. Ma a cambiare, in futuro, non sarà solo il numero di aerei in volo, bensì la loro stessa natura: una nuova categoria di velivoli, quella dei droni pilotati da remoto o a guida autonoma, sta conquistando spazio crescente nei nostri cieli, come abbiamo raccontato ad ANACNA, l’Associazione Nazionale Assistenti e Controllori della Navigazione Aerea.
A far parlare di droni oggi è AIRBUS con il suo Blueprint for the sky: The roadmap for the safe integration of autonomous aircraft. Nel documento, pubblicato di recente, il colosso francese dell’industria degli aeromobili si concentra sulle grandi sfide che attendono l’UTM (Unmanned Traffic Management), il nuovo sistema digitale che monitorerà le porzioni di cielo a più bassa quota, dedicate ai droni, integrando così il sistema ATM. Dal “Blueprint for the sky” appare chiaro che per AIRBUS la safety non è una parte accessoria, marginale dell’industria aerospaziale: è invece una regola fondamentale che non può essere compromessa.

Con la stessa convinzione, Deep Blue mette le proprie competenze sull’integrazione di sistemi a elevata automazione negli ambienti complessi a disposizione del progetto AW-Drones. Questa Coordination and Support Action (CSA), finanziata dalla Commissione europea, studierà lo stato attuale degli standard tecnici per i droni, individuando gap e possibili linee di sviluppo che favoriscano l’inserimento sicuro di questi velivoli nello spazio aereo. In questo modo, il progetto supporterà la Commissione europea nel definire e aggiornare la normativa competente.
Riguardo lo sviluppo del sistema UTM, il progetto DREAMS analizzerà i bisogni presenti e futuri dell’informazione aeronautica per supportare lo sviluppo del nuovo sistema di gestione del traffico aereo; obiettivo affine avrà il progetto DIODE, che partirà nei prossimi mesi all’interno del programma europeo SESAR (Single European Sky ATM Research) con un consorzio tutto italiano, guidato da ENAV e con la partecipazione di Leonardo, Telespazio, Poste Italiane e numerosi operatori di droni. Deep Blue parteciperà a entrambi i progetti tramite la propria affiliata EuroUSC, società di consulenza nel settore dell’aviazione che si occuperà del  risk assessment e della definizione degli scenari delle operazioni e degli elementi critici per la safety.

Leggi il nostro approfondimento sull’integrazione sicura dei droni nello spazio aereo, pubblicato sul periodico “Assistenza al volo” (trimestre 2/2018) di ANACNA.

Giorgio Sestili
giorgio.sestili@dblue.it

Communication Specialist and Consultant