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DRONI, MERCATO IN CRESCITA: COME PREPARARSI AL DECOLLO

In quella che è stata definita “l’età dei droni”, molti settori si preparano ad essere invasi da queste virtuose macchine volanti per sfruttarne tutti i benefici. Che si tratti di un operatore, di un produttore, di un ente pubblico o di un semplice cittadino, risulta in ogni caso difficile stare al passo con le novità tecnologiche e normative e conoscere i rischi, i benefici e le competenze legate al settore dei droni. Cosa fare per non farsi trovare impreparati?

 

DRONI: UNA VERA RIVOLUZIONE

Quello dei droni è un settore nuovo e in costante e rapida evoluzione. Se in origine erano concepiti essenzialmente come macchine militari, una volta avviata l’indagine sulle loro potenzialità, questi insetti metallici hanno mostrato le loro innumerevoli facce, inserendosi in maniera pervasiva in molti ambiti della vita quotidiana. Strumenti di rilevamento di immagini, video e dati, mezzi di trasporto di merci e (in un futuro a quanto pare prossimo) di persone, dispositivi di controllo per la pubblica sicurezza, veri e propri “giocattoli” a uso ricreativo: questo e molto altro ancora sono i droni. La loro versatilità non è passata indifferente al mercato: conoscere le opportunità di business, i requisiti regolamentari, i rischi e le competenze richieste è il primo passo per non rimanere tagliati fuori da questa rivoluzione.

IL MERCATO DEI DRONI: DATI INCORAGGIANTI

Secondo uno studio condotto nel 2016 dall’Unione Europea, da qui al 2035 il mercato dei droni raggiungerà un valore annuo pari a 10 miliardi di euro, che si spingerà fino a 15 miliardi entro il 2050. Sempre secondo lo stesso studio, le operazioni di volo a scopo civile sono quelle che genereranno maggiore impatto (5 miliardi annui entro il 2035) mentre nel breve periodo sono le operazioni ad uso ricreativo e difensivo ad occupare una maggiore fetta di mercato (insieme pari a circa 2 miliardi di euro). Davanti a questa evidenza, sempre più aziende e privati ricorrono all’utilizzo dei droni per aumentare l’efficienza e il valore delle loro attività. Conoscere le regole del gioco e dotarsi delle competenze necessarie per poter cogliere i frutti del cambiamento è necessario per non rimanere esclusi.

I MOLTEPLICI DOMINI DI APPLICAZIONE DEI DRONI

La fermentazione del mercato dei droni, oltre che grossi investimenti, ha attratto il vivo interesse di più parti, soprattutto nei domini dell’agricoltura, dell’energia, dei trasporti e della sicurezza pubblica. Si pensi ad esempio ad autorità come la Protezione Civile, che si avvalgono di queste nuove tecnologie per il controllo delle aree forestali, la sorveglianza delle acque marine, la prevenzione dei disastri naturali (incendi, frane, alluvioni); si pensi anche all’agricoltura 4.0 che si serve dei droni per monitorare le coltivazioni in tempo reale e prendere decisioni immediate. Tante altre ancora sono le potenziali applicazioni, attualmente in fase di sperimentazione, che potranno riguardare ulteriori segmenti, creare nuovi modelli di business, nuove figure professionali ed imprimere un ulteriore passo in avanti verso la digitalizzazione, l’automazione e quindi l’ottimizzazione dei processi.

DRONI E RIVOLUZIONE 4.0: VANTAGGI E POTENZIALITÀ

A trainare la crescita del mercato dei droni nell’era della quarta rivoluzione industriale è lo sviluppo dell’Internet of Things (IoT), un sistema di sensori e dispositivi distribuiti e interconnessi, immersi in un dialogo costante per fornire ai droni in tempo reale dati utili per navigare e svolgere operazioni. Determinanti saranno inoltre l’automazione, l’intelligenza artificiale e il 5G, che permetteranno a questi sistemi di essere sempre più autonomi e allargare ulteriormente i loro orizzonti applicativi. Non si possono trascurare, infine, i benefici sociali in termini di riduzione dell’inquinamento e salvaguardia naturale: infatti, oltre a diminuire le emissioni di CO2 sostituendosi a velivoli a più elevato consumo, attraverso le attività di monitoraggio, i droni possono essere utilizzati per proteggere la fauna, le risorse naturali e i siti storici, accelerare l’uso di energie rinnovabili (pannelli solari, energia eolica, ecc.) e ridurre l’uso di sostanze chimiche in agricoltura.

COME SEMPRE LE CRITICITÀ NON MANCANO

Il repentino affollamento dei cieli da parte di questi velivoli ha lasciato lungo la scia alcune problematiche legate ai domini della sicurezza, delle responsabilità legali e normative e, non ultimi, agli aspetti etici e sociali (privacy, protezione dei dati e accettazione sociale). Come integrare al meglio questi sistemi all’interno dello spazio aereo? In caso di incidente, su chi ricade la responsabilità? Sul costruttore, sull’operatore o sul fornitore dei servizi? Quali norme seguire? Come preparare la società civile al nuovo scenario? Come affrontare il tema spinoso della privacy e della cybersecurity?
Tante le domande, ancora troppo poche le risposte, tra ritardi e vuoti normativi che mettono a rischio anche il corretto sviluppo del mercato. Inoltre, per chi si trova ad operare con i droni, così come per chi non conosce affatto queste macchine volanti, risulta difficile stare al passo della normativa, conoscere tutti i campi di applicazione, i vantaggi e le criticità. Soprattutto, per un operatore diventa faticoso e dispendioso identificare gli standard che gli permettono di volare in tutta sicurezza e operare nel pieno rispetto della Regolamentazione.

IL REGOLAMENTO EUROPEO SUI DRONI

Per garantire una effettiva fruizione dei vantaggi derivanti dal mercato dei droni è stato necessario interrogarsi su questi punti e studiare delle risposte adeguate con il supporto di tutti gli attori coinvolti (operatori, costruttori, Enti di standardizzazione, Enti di ricerca e sviluppo, Parlamento europeo e autorità nazionali). In particolare, l’Europa ha guidato il processo di regolamentazione e standardizzazione elaborando delle regole comuni per i Paesi membri, poi confluite nel Regolamento unico europeo sui droni, che entrerà pienamente in vigore a partire dal 1° gennaio 2023. Questa regolamentazione si basa su un approccio fondato sul rischio e che, per questo, distingue tre categorie di operazioni e contestualmente diversi requisiti per volare: Open (a rischio basso), Specific (a rischio medio) e Certified (a rischio elevato). L’Europa ha anche definito un set di servizi e procedure specifiche per garantire un accesso sicuro ed efficiente nello spazio aereo ad un elevato numero di droni (il cosiddetto U-space) e continua a finanziare numerosi progetti di ricerca e innovazione per sperimentare nuovi servizi e applicazioni.

IL RUOLO DELL’ITALIA NELLO SVILUPPO DEL MERCATO DEI DRONI

L’Italia, in qualità di paese europeo, marcia in testa allo sviluppo del mercato dei droni grazie alla partecipazione a numerosi progetti europei di ricerca e sviluppo. Tra questi occorre senz’altro menzionare
AW-Drones, il progetto europeo a guida italiana che ha supportato l’Unione Europea nell’individuazione di standard tecnici e operativi che soddisfano i requisiti di sicurezza del Regolamento europeo per garantire la sicurezza dell’uso dei droni in tutti i Paesi membri. Tra i partner del progetto di AW-Drones, rientra EuroUSC Italia, una società partecipata di Deep Blue, che con la sua notevole esperienza nel settore dell’aviazione e dei droni è in grado di supportare l’operatore o le aziende nello sviluppo di operazioni con droni, conformemente a quanto previsto dalla normativa vigente.

CONSULENZA E SERVIZI PER IL MERCATO DEI DRONI

EuroUSC Italia partecipa da anni ai progetti di ricerca e innovazione nel settore droni finanziati dall’Unione Europea ed è direttamente coinvolta nei processi di standardizzazione promossi dai principali enti internazionali (ICAO, JARUS, ISO, EUROCAE). Con l’intento di trasferire le sue conoscenze a chiunque desidera operare in quest’ambito, EuroUSC Italia è in grado di offrire numerosi servizi:

  • analisi del rischio di operazioni con droni secondo la metodologia SORA (Specific Operation Risk Assessment);
  • supporto agli operatori per l’ottenimento del LUC (Light UAS Operator Certificate);
  • preparazione e sottomissione ad ENAC dei documenti per ottenere l’autorizzazione in categoria specific;
  • analisi costi \ benefici ed elaborazione di un piano di sviluppo per le aziende che operano nel settore droni.
  • definizione di strutture organizzative per volare con i droni in sicurezza ed efficienza;
  • identificazione della regolamentazione in vigore e della certificazione necessaria per effettuare operazioni con i droni;

EuroUSC Italia eroga anche corsi di formazione designati ad hoc per aziende, centri di ricerca, enti pubblici e operatori interessati ad approfondire le proprie conoscenze relative all’ambito droni.

SAMWISE: IL TOOL PER L’ANALISI DEL RISCHIO CON SORA

Grazie alla sua consolidata esperienza in materia di regolamentazione e sicurezza nel settore droni, acquisita anche in quanto membro del gruppo JARUS che ha sviluppato l’analisi SORA, EuroUSC Italia ha sviluppato un tool che permette di effettuare l’analisi del rischio di operazioni con droni seguendo la metodologia SORA. Si chiama SAMWISE ed è uno strumento online semplice, veloce ed economico, che si adatta a quanto previsto dal regolamento EASA per operazioni con droni in categoria Specific, in vigore dal 1° gennaio 2021. Grazie ad una procedura online guidata, SAMWISE accompagna l’operatore nelle varie fasi di valutazione e fornisce un documento completo che include tutte le evidenze necessarie per dimostrare l’implementazione delle mitigazioni richieste. Non richiede competenze specifiche: basta inserire i dati dell’operazione e caricare le evidenze di conformità ai requisiti di SORA per completare la procedura in maniera autonoma e senza fatica.

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Marilea Laviola
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Communication and Dissemination Consultant