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Mobilità: l’Italia guarda al futuro con il progetto ORCHESTRA

Dall’aeroporto italiano di Malpensa inizierà la progettazione della mobilità del futuro. Il progetto di ricerca e innovazione si chiama ORCHESTRA ed è finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Horizon 2020. L’obiettivo è quello di sperimentare concetti e soluzioni di gestione del traffico multimodale tra diversi mezzi di trasporto (stradali, ferroviari, aerei e navali), al fine di implementare una mobilità più equilibrata, resiliente e armonica, in grado di superare le attuali barriere presenti tra i diversi settori di trasporto. Il progetto, coordinato da ITS Norway, conta in totale 16 partner da 8 Stati Membri. Decisamente rilevante la partecipazione italiana con FS Technology (Gruppo Ferrovie dello Stato), ENAV, Techno Sky, SEA Aeroporti Milano, Deep Blue, che compongono il Living Lab nell’aeroporto di Milano Malpensa.

COME CAMBIA IL MODO DI CONCEPIRE LA MOBILITÀ

Nella fase di transizione e profondo cambiamento che l’intero settore della mobilità sta attraversando, dettato dalle sfide imposte in primo luogo dal raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione e accelerato, poi, dalla pandemia, ORCHESTRA si preannuncia un progetto decisivo per lo sviluppo del concetto di Mobility as a Service (MaaS), così come formulato da Orizzonte 2050: mobilità intesa, cioè, come accesso unico e condiviso a tutti i servizi di trasporto, in sostituzione all’uso delle auto private

“L’obiettivo del MaaS è quello di  mettere i passeggeri al centro dei servizi di trasporto, offrendo loro soluzioni di mobilità integrata basate sulle loro preferenze ed i loro bisogni individuali – chiarisce Alessandra Tedeschi, Direttore di Ricerca e Sviluppo in Deep Blue – Il MaaS permetterà agli utenti di coordinare ed ottimizzare l’utilizzo di tutti i mezzi di trasporto disponibili in una zona (dal car e bike sharing, al treno, all’aereo) per offrire percorsi multimodali ottimizzati in tempo reale secondo i parametri definiti dall’utente, come ad esempio, costo, orario, velocità, numero di cambi, impatto ambientale, etc. Anche la gestione della prenotazione ed acquisto dei biglietti sarà integrata e completamente trasparente per l’utente”.

Il progetto ha concepito un sistema di trasporti multimodali integrati (stradali, ferroviari, aerei e navali), capaci di garantire un monitoraggio e una condivisione di dati e previsioni sul traffico in tempo reale, in modo da mantenere un flusso di trasporto senza interruzioni e flessibile anche in caso di ostacoli. Ciò prevede il reindirizzamento del traffico stradale in caso di congestioni, per evitare grandi ritardi, il controllo delle infrastrutture per assegnare la priorità ai servizi speciali in situazioni di emergenza e il supporto del trasporto alternativo per i passeggeri in treno o in aereo in caso di cancellazioni.

NOVITÀ PER I VIAGGIATORI

Nell’immaginare la mobilità del futuro, il progetto ORCHESTRA mette al centro la pluralità dei bisogni degli utenti, con notevoli vantaggi anche per i gestori di trasporti. Nel concreto, nell’immediato futuro saranno potenziati i collegamenti su ferro (metropolitana e treni ad alta velocità); i servizi di trasporto pubblico locale verranno operati con mezzi tecnologicamente avanzati e non inquinanti, alimentati da energia elettrica prodotta in modo sostenibile (ad esempio da idrogeno); aumenteranno i servizi di mobilità elettrica in sharing, non soltanto su gomma ma anche nella terza dimensione della mobilità, quella verticale; sarà infine possibile raggiungere gli aeroporti con air taxi, su velivoli elettrici a decollo e atterraggio verticale. I viaggiatori potranno, quindi, beneficiare di una mobilità più fluida ed efficiente e avere una sempre più ampia possibilità di scegliere il mezzo di trasporto adatto alle proprie esigenze. 

VANTAGGI PER I GESTORI DI TRASPORTI

I gestori dei trasporti, invece, dovranno sviluppare un approccio basato sui dati e focalizzato sulle esigenze dei passeggeri, puntare sulla digitalizzazione e sulla capacità di fare sistema in “simbiosi” con partner complementari. Per queste ragioni, il coinvolgimento di tutte le parti interessate (utenti e gestori di servizi) è essenziale per definire i bisogni concreti e i vincoli operativi per soddisfarli. Attualmente, lo sviluppo di un MaaS a livello regionale o nazionale è complesso per la presenza di innumerevoli gestori che operano in maniera disomogenea. “Le principali criticità risiedono nell’armonizzare ed integrare dati, sistemi e infrastrutture digitali dei diversi operatori; nella creazione di un sistema nazionale di Traffic Management System con aggiornamenti real time per consentire la comunicazione tra gli operatori; nella gestione unitaria dello split payment e nella creazione di un sistema di ticketing digitale unico” ha affermato Giorgio Medici, Environment and Airport Safety Director di SEA, uno dei partner italiani coinvolti nel progetto. Per raggiungere questo obiettivo ORCHESTRA realizzerà un Traffic Orchestrator, una piattaforma unica digitale per la gestione integrata dei servizi di trasporto pubblico, collettivo e condiviso, in grado di ridurre la frammentazione e la proliferazione di sistemi/applicazioni, aumentare l’efficacia del servizio offerto e semplificare l’esperienza dell’utente.

L’APPROCCIO SOSTENIBILE

Il sistema si basa su un approccio sostenibile per l’ambiente e la società: minimo impatto ambientale, maggiore sicurezza, efficienza e accessibilità sono i suoi requisiti essenziali. In altre parole, la nuova rete di trasporti dovrà garantire un ridotto impatto ambientale, una migliore distribuzione del traffico (meno congestioni, incidenti e disastri), costi sostenibili e un elevato livello di sicurezza. Per questo, il progetto applicherà l’analisi qualitativa ai metodi quantitativi per la raccolta e la valutazione dei dati attraverso interviste, focus group, analisi documentarie, workshop, metodologie di visualizzazione, simulazione, valutazione e validazione.

Su questo punto si è espresso Cristiano Cantoni, responsabile ENAV, il quale ha dichiarato: “Per quanto riguarda la gestione dello spazio aereo dovremo anche valutare l’impatto dei nuovi servizi della Mobilità Aerea Urbana (come taxi volanti, velivoli adibiti al trasporto di piccole merci, etc..) verso i cittadini. I cittadini europei sembrano essere pronti ad accogliere queste operazioni, come lo sarà il mondo dell’ATM grazie alle continue attività di sperimentazione intraprese, ma sarà fondamentale ascoltare le loro richieste, la customer centricity, in termini di sicurezza, rispetto dell’ambiente e privacy.”

DUE TEST DI VALIDAZIONE, UNO IN ITALIA

Entro il 30 aprile 2024, termine ultimo del progetto, ORCHESTRA dovrà validare il sistema di trasporti multimodali e gli strumenti a supporto dello stesso attraverso due test condotti rispettivamente in Norvegia e in Italia. I due Living Lab, nell’insieme, prenderanno in considerazione tutti i tipi di trasporto: in particolare, quello che si svolgerà in Italia, presso l’aeroporto di Malpensa, riguarderà il trasporto di persone per terra e per aria; quello che si svolgerà in Norvegia, nel parco industriale di Herøya, riguarderà il trasporto di merci per terra e per mare.

Il partner italiano FSTechnology, società ICT del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, ha un ruolo significativo nel Living Lab italiano ed è stato identificato come “Solution Provider” in quanto contribuirà alla realizzazione del sistema attraverso la progettazione, la produzione e l’implementazione di elementi essenziali, come ad esempio il software e l’hardware. “Le novità principali dei due diversi Living Lab di ORCHESTRA – ha dichiarato Luca Mariorenzi, Program Manager di FSTechnology – risiedono nell’approccio collaborativo tra i partner nella definizione degli scenari e pianificazione delle attività congiunte da portare avanti, creando un buon terreno per lo scambio di opinioni e collaborazione a lungo termine anche oltre le attività di progetto”.

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