Rivoluzione 4.0: quali nuove competenze per il futuro dell’ATM?

La quarta rivoluzione industriale investirà anche il settore dell’Air Traffic Management. I cambiamenti sociali e le nuove tecnologie digitali influiranno sulle competenze richieste a tutto lo staff, a partire da quello operativo.
In questo articolo, Linda Napoletano delinea i cambiamenti già in atto e i trend per il futuro, e le nuove competenze richieste ai controllori del traffico aereo.

 

IN SINTESI: COME CAMBIERÀ IL SETTORE ATM

  • Nuove tecnologie e tendenze sociali cambieranno la natura dell’ATM (Air Traffic Management). La sfida è garantire ai lavoratori di oggi le competenze e il supporto necessari per partecipare a questo processo di trasformazione.
  • Le innovazioni tecnologiche richiederanno di ripensare l’interazione uomo-macchina in termini di collaborazione e partnership.
  • Le competenze future necessarie per la gestione del traffico aereo includono la conoscenza delle ICT e della robotica, la capacità di lavorare con i dati, ma anche soft skills, problem solving e processi decisionali.
  • Nella definizione dei futuri profili operativi sarà necessario partire dal confronto fra le competenze attualmente presenti e gli scenari futuri, per preparare adeguatamente il cambiamento.
  • La forza lavoro altamente qualificata sarà meno specializzata su singole macchine, o operazioni, e il riconoscimento dell’apprendimento precedente e / o dell’esperienza acquisita diventeranno parte della qualifica di un lavoratore.

 

Negli ultimi 10 anni, nell’Unione europea, la forza lavoro tra i 15 e i 24 anni ha raggiunto livelli di disoccupazione del 18-20%. Oltre alla recente crisi economica, un’importante ragione per cui i giovani restano esclusi dal mercato del lavoro è la mancanza di competenze rilevanti.
Per l’industria aerospaziale europea, tale carenza di skills è allarmante. Il settore aerospaziale impiega da sempre un grande numero di lavoratori altamente qualificati: si stima che in Europa, nel 2014, offrisse 2,5 milioni di posti di lavoro (Air Transport Action Group, 2018). Per mantenersi competitiva e continuare ad attrarre personale altamente qualificato, l’industria aerospaziale, in sinergia con gli istituti formativi, deve perciò rapidamente identificare le nuove competenze, conoscenze e attitudini professionali necessarie.

I principali trend per la mobilità del futuro

Nei prossimi 20 anni la mobilità cambierà radicalmente (Mobility4EU, 2018).

La trasformazione digitale, l’Internet of Things e i Big Data permetteranno a diverse modalità di trasporto di comunicare tra loro e con l’ambiente circostante. Questo aprirà la strada ai trasporti integrati e intermodali. L’automazione riguarderà tutti gli aspetti del lavoro e ne cambierà la natura stessa e il ruolo dei lavoratori. I digital analytics applicati alle operazioni aeroportuali miglioreranno la pianificazione strategica e l’ottimizzazione dei flussi di traffico (NATS, 2017). I droni (UAS) popoleranno le aree urbane, trovando ancor più applicazioni di utilizzo. Inoltre, la crescente consapevolezza per le questioni ambientali richiederà alla politica e all’industria di agevolare modelli di business che garantiscano nel medio-lungo periodo una mobilità sostenibile.

Come cambierà il lavoro nel settore ATM

Sulle implicazioni di questi trend esistono visioni discordanti. Da un lato c’è chi ritiene che l’impatto della tecnologia sui tassi occupazionali sarà disastroso. Dall’altro, le innovazioni tecnologiche vengono viste come la soluzione per tutti i problemi sociali e ambientali.
Un recente report (IFDT, 2017) suggerisce invece una terza via, che considera l’interazione uomo-macchina non in termini di sostituzione, ma come una collaborazione. La versatilità, la creatività e la capacità di risolvere problemi degli esseri umani si combinerebbero efficacemente con la precisione e la ripetitività dei robot.
Pur con la progressiva introduzione di sistemi automatizzati, possiamo quindi ancora immaginare il futuro controllore del traffico aereo come un “decisore attivo” (come lo definisce Andrew Beadle, vicepresidente esecutivo di IFATCA). Un decisore che delega all’automazione soltanto l’esecuzione dei compiti ripetitivi. Una volta sollevati dalle attività di routine, piloti d’aereo e controllori di volo potrebbero dedicare più tempo ad altre attività come la formazione, la collaborazione con i colleghi, la pianificazione complessa e la risoluzione dei problemi.

In futuro, quindi, diverse innovazioni tecnologiche cambieranno il modo in cui gli operatori interagiranno con le macchine nella gestione del traffico aereo. Alcune occupazioni cambieranno, altre scompariranno e ne verranno create di nuove. Cosa possiamo aspettarci?

Quattro tendenze future per la gestione del traffico aereo

  1. SPAZIO AEREO DINAMICO. I confini dello spazio aereo si adatteranno ai flussi di traffico, anche nelle aree dei Terminal e in risposta ai servizi necessari all’ATM. Le differenze operative tra le aree, Terminal e in rotta, diventeranno più labili. Più di un service provider potrebbe ritrovarsi a lavorare in un determinato settore aereo e i controllori potrebbero essere responsabili di un set di aeromobili (CANSO & IFATCA, 2010). In questo scenario, la realtà aumentata offrirà istruzioni in linea agli operatori, che potrebbero essere rapidamente riassegnati a nuovi posti di lavoro e la cui formazione sarebbe focalizzata principalmente sul problem solving e sui processi decisionali.
  2. AUMENTO DEI LIVELLI DI AUTOMAZIONE. Verranno raccolti big data a tutti i livelli del sistema, operatori compresi, per consentire previsioni più accurate e una risposta agli imprevisti in tempo reale. Nel progetto di ricerca STRESS (finanziato da SESAR), ad esempio, i controllori del traffico aereo hanno indossato dispositivi che monitorassero i loro livelli di stress, carico di lavoro e fatica, attivando una “automazione adattiva” a supporto sia del benessere del controllore sia delle performance del sistema.
  3. TORRI REMOTE E REALTÀ AUMENTATA. Saranno introdotti nuovi sistemi per la gestione del traffico aereo, come ad esempio le Torri di Controllo Remote, che centralizzeranno i servizi per più aeroporti. Le torri remote includeranno sistemi di realtà virtuale aumentata in grado di ricreare un senso di presenza, e di dispositivi tattili da indossare per migliorare l’esperienza di controllo e la sicurezza generale (esplorati dal progetto MOTO).
  4. DRONI. Inoltre, l’uso commerciale dei droni crescerà in diversi settori e ciò richiederà nuove competenze e creerà nuovi posti di lavoro, dalla progettazione dei velivoli all’addestramento dei piloti, passando per la tecnologia e la regolamentazione richiesta per garantire che i droni vengano utilizzati in sicurezza nello spazio aereo commerciale (SESAR, 2016).

Le nuove competenze richieste

Questi pochi esempi di trasformazione del lavoro nella gestione del traffico aereo mostrano quanto stiano per cambiare le competenze e le conoscenze necessarie per lavorare nel settore.

  • Sempre più spesso, il futuro controllore di volo (supportato da un sistema di automazione) gestirà i flussi di traffico e le traiettorie di volo. L’intervento tattico attivo diventerà un’eccezione, e l’essere umano rimarrà nel loop per assicurarsi che il sistema soddisfi gli obiettivi di performance.
  • In futuro, l’uso dei big data per diagnosticare problemi richiederà un inedito lavoro di squadra. Per rilevare le anomalie e intervenire prontamente, le macchine analizzeranno un’enorme mole di dati i cui risultati verranno poi interpretati dagli esseri umani, che capiranno come si inseriscono negli scenari operativi reali. I futuri controllori avranno bisogno di competenze decisionali strategiche e di problem solving in aggiunta alla capacità di lettura e analisi dei big data, per poter gestire il sistema seppur meno coinvolti nelle operazioni in modo diretto.
  • Nuove “interfacce naturali” (gestuali e vocali, per esempio) verranno introdotte nei servizi di navigazione aerea. Gli operatori avranno bisogno di nuovi strumenti tecnici e di competenze operative per interagire con esse.
  • Quando i vecchi compiti saranno completamente delegati all’automazione, per i controllori potrebbe diventare difficile comprendere la logica di certe operazioni automatizzate; sarà perciò cruciale garantire le competenze necessarie per riprendere il controllo del sistema.

 

Le sfide per il settore ATM

I dati di un recente sondaggio suggeriscono che la soluzione al divario di competenze nei prossimi 5 anni richiederà un uguale mix di assunzioni e riqualificazione (McKinsey, 2017).
Per cavalcare il cambiamento, l’ATM avrà quindi bisogno di:

  • costruire un quadro di riferimento delle competenze, derivante dalla mappatura degli scenari futuri e l’attuale pool di talenti;
  • definire come tecnologia, nuove procedure e nuovi concetti operativi cambieranno le competenze e abilità necessarie;
  • valutare quale parte della futura domanda di lavoro può essere soddisfatta riqualificando i lavoratori esistenti e quale dall’assunzione di nuove risorse.

 

In questo quadro, è auspicabile che industria e mondo accademico lavorino in sinergia per mantenere la competitività aerospaziale e continuare ad attrarre e trattenere manodopera altamente qualificata.
Un’ulteriore sfida per l’ATM sarà quella di facilitare l’adozione di una nuova mentalità per adattarsi ai cambiamenti e accogliere diverse generazioni e culture all’interno degli stessi team di lavoro.

Riferimenti

Air Transport Action Group (2018): Aviation beyond borders.
CANSO & IFATCA (2010): The next generation aviation professional.
IFDT (2017): The next era of human | machine partnerships. New report explores emerging technologies’ impact on society & work in 2030.
Mobility4EU (2018): Vision for 2030 map.
NATS (2017): Harnessing big data for flight operations.
SESAR (2016): European drones outlook study: Unlocking the value for Europe.
Zizi, F. (2010): Ways and ideas to train aviation professionals for today and tomorrow. NGAP Symposium, ICAO, Montreal, 1-4 March 2010.

 

Innovation and new technologies are changing the nature of work, reshaping the human-machine relationship and replacing old jobs with new ones. As these changes greatly concern the air traffic management sector, it is necessary to prepare for them. What will happen to ATM in the next 20 years? What effects will derive from Big Data, the implementation of virtual and augmented reality, and increasing automation and drones operations? Which new skills and competences will be required of the workforce?
Linda Napoletano, member of the ACARE WG5 Research, Infrastructure, Education & Workforce, and human factors and training expert at Deep Blue, provides her point of view in the 27th Issue of HindSight, EUROCONTROL’s magazine: read her article on “Competency and expertise for the future of ATM“.

Linda Napoletano
linda.napoletano@dblue.it

R&D Director / Partner Human Factors and training expert at Deep Blue.