La società italiana, fondata nel 2014, entra a far parte della rete Unifly. Una cessione che apre a nuove sinergie e opportunità di crescita e di internazionalizzazione oltre i confini europei per Deep Blue nel settore della mobilità aerea avanzata.
Roma, 15 maggio 2025 – Deep Blue, PMI italiana specializzata in Fattori Umani e Sicurezza, leader in Europa per progetti di ricerca realizzati nel settore aviazione, annuncia la cessione della propria partecipazione in EuroUSC Italia a Unifly, leader globale nelle soluzioni digitali per la gestione del traffico aereo dei droni.
Fondata nel 2014 come joint venture tra Deep Blue e il professor Filippo Tomasello, EuroUSC Italia è nata per rispondere a un’esigenza allora emergente: colmare il vuoto normativo nel nascente mercato dei droni, promuovendo una cultura della sicurezza e supportando lo sviluppo della regolamentazione europea. In dieci anni di attività, la società si è affermata come punto di riferimento nel settore, contribuendo a definire gli standard operativi per i Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (UAS -Unmanned Aerial System) e offrendo servizi di consulenza e formazione a operatori, tra cui AI View Group; autorità, tra cui ENAC; e aziende, tra cui Leonardo.
“Quando abbiamo dato vita a EuroUSC Italia, il mercato dei droni era ancora in fase embrionale e la mancanza di un quadro regolatorio chiaro ne limitava la crescita. Abbiamo fondato un’impresa nuova, verticale, e l’abbiamo accompagnata fino a renderla un punto di riferimento a livello internazionale” dichiara Alberto Pasquini, Presidente di Deep Blue.
“La cessione a Unifly è un passo coerente con la visione con cui abbiamo creato EuroUSC Italia: porta continuità, rafforza la rete europea e apre nuove strade anche per Deep Blue” dichiara Simone Pozzi, CEO di Deep Blue.
Nel corso degli anni, Deep Blue ha supportato EuroUSC Italia non solo come socio di maggioranza, ma anche come una vera e propria startup studio. Come avviene nei migliori ecosistemi di innovazione, Deep Blue ha messo a disposizione spazi, mentoring, formazione, una solida rete di networking, supporto nella partecipazione a progetti europei, servizi di comunicazione, amministrazione e business development. Questo supporto ha consentito a EuroUSC Italia di integrare competenze già consolidate, risparmiando tempo e risorse preziose, e di potersi concentrare sulla maturazione di competenze specialistiche, diventando negli anni un punto di riferimento nel panorama regolatorio e della sicurezza nel settore dei droni.
Il modello Deep Blue-EuroUSC Italia rappresenta un caso virtuoso di creazione di competenze e maturazione tecnologica: intuizioni e sfide nate all’interno delle attività di ricerca di Deep Blue nel settore dei droni, sono state trasformate in servizi per il mercato da EuroUSC Italia, creando valore per l’intero ecosistema aeronautico. La vendita non segna una chiusura, ma l’inizio di una nuova fase.
“Grazie all’ingresso in Unifly, le sinergie che abbiamo costruito in Italia potranno ora estendersi su scala europea. Ci auguriamo che questa operazione apra la strada a una maggiore internazionalizzazione oltre in confini EU anche per i servizi di Deep Blue, che continuerà a essere un partner di riferimento per EuroUSC Italia e Unifly per l’integrazione dei Fattori Umani e del design centrato sull’utente nel settore droni” dichiara Damiano Taurino, Head of Drones & Advanced Air Mobility in Deep Blue.
La vendita di EuroUSC Italia avviene nel segno della continuità. La sede operativa di EuroUSC Italia resterà a Roma, il team attuale sarà confermato e ulteriormente ampliato. Nessuno stravolgimento, ma una naturale evoluzione di un percorso costruito con visione e coerenza: l’obiettivo è rafforzare quanto realizzato finora e proseguire, con una prospettiva europea, nel contribuire allo sviluppo sicuro e sostenibile della mobilità aerea.