Il progetto europeo 3D-Circular mira a colmare il gap di competenze tra innovazione, tecnologica e sostenibilità nei settori dell’economia circolare e Deep Tech. Deep Blue contribuisce alla formazione di nuovi professionisti con un approccio human-centred.
La tecnologia guida la trasformazione, ma sono le persone a renderla possibile
La transizione verso un’economia più sostenibile non è solo una sfida tecnologica. Per ripensare i sistemi produttivi in un’ottica di circolarità – riduzione delle materie prime, degli sprechi e dei rifiuti – servono professionisti e professioniste capaci di muoversi tra ambiti diversi: ingegneria e sostenibilità, innovazione digitale e processi industriali, Intelligenza Artificiale e Fattori Umani. Sempre più aziende cercano profili in grado di comprendere contemporaneamente tecnologie digitali avanzate – IA, robotica, digital twins, ecc. – e l’impatto sulle persone. Ma raramente queste competenze convivono nello stesso percorso formativo e per colmare questa lacuna è nato il progetto europeo 3D–Circular (Digital Deep Tech Driven Circular Economy), un’iniziativa dedicata alla formazione di competenze avanzate per accompagnare la trasformazione dei sistemi produttivi verso modelli più circolari e digitalizzati seguendo un approccio human centred, ovvero centrato sulle persone.
I Master in partenza a ottobre
Il prossimo ottobre partiranno i primi tre percorsi formativi previsti dal progetto: un Master of Business Administration (MBA), un Master of Science (MSc) e un Master of Science by Research (MScRes). Sono percorsi pensati e sviluppati assieme a università e partner industriali per creare un ponte tra accademia e impresa, assicurando che la formazione risponda alle reali esigenze attuali del mercato e resti al passo con quelle future. “La sfida è colmare un knowledge gap sempre più evidente: da una parte le tecnologie emergenti, dall’altra la necessità di comprenderne implicazioni, applicazioni e impatto sulle persone che dovranno utilizzarle” spiega Vanessa Arrigoni, a capo dell’area Training di Deep Blue.
I corsi di Master dureranno tre semestri e sono pensati sia per giovani professionisti e professioniste sia per lavoratori e lavoratrici interessati ad aggiornare le proprie competenze attraverso un’offerta modulare, con la possibilità di frequentare singoli insegnamenti riconosciuti tramite un sistema di micro-credenziali. Le lezioni si svolgeranno in orario serale – dalle 18:00 alle 21:00 – per favorire la partecipazione di professionisti, professioniste, studenti e studentesse internazionali. L’accesso ai programmi è soggetto a criteri di selezione definiti per garantire qualità e coerenza dei profili in ingresso.
Il contributo di Deep Blue: Fattori Umani e applicazioni concrete
Deep Blue partecipa al progetto, che rientra negli sforzi dell’Unione europea in materia di Green Deal e trasformazione digitale e durerà sino al 2029, con la progettazione e l’erogazione di alcuni moduli formativi, sotto la coordinazione dell’Università dell’Egeo. “Il nostro contributo si concentra su quello che è il nostro ‘core business’, ovvero la relazione tra tecnologia e società, quindi promuovendo un approccio human-centred alla trasformazione digitale e sostenibile”, prosegue Arrigoni. Deep Blue arricchisce il progetto introducendo un punto di vista fortemente complementare a quello puramente tecnologico o economico: la prospettiva dei Fattori Umani. Perché progettare e introdurre soluzioni basate su Deep Tech significa, prima di tutto, comprendere e valorizzare le capacità, i bisogni e i comportamenti delle persone che guideranno la transizione verso un’economia circolare.
I moduli curati dagli esperti e dalle esperte di Deep Blue affronteranno alcuni dei temi chiave della trasformazione sostenibile e digitale:
- il nuovo quadro europeo sull’Intelligenza Artificiale (AI Act);
- la progettazione di sistemi produttivi centrati sulle persone;
- etica e governance dei dati;
- lo sviluppo di strategie di leadership per la trasformazione circolare;
- l’anticipazione di scenari futuri attraverso il foresight;
- la progettazione di sistemi urbani e infrastrutturali resilienti.
L’approccio formativo è caratterizzato da lezioni meno frontali e più apprendimento attivo grazie a esercizi, momenti di confronto e attività per aiutare i partecipanti a collegare concetti e applicazioni concrete.
“Vogliamo portare nei corsi non solo contenuti teorici, ma anche esempi concreti derivati dai progetti europei a cui abbiamo partecipato, mostrando in che modo alcuni concetti siano stati applicati in contesti industriali reali” spiega Erica Vannucci, consulente senior di Human-Centred Design in Deep Blue e trainer dei Master di 3D-Circular. “Vale per ogni ambito: dalla manifattura, dove l’innovazione tecnologica trasforma lavoro, competenze e processi produttivi, fino al coinvolgimento partecipativo e all’inclusione, essenziali per garantire che il progresso tecnologico risponda a esigenze reali, riduca i divari sociali e supporti concretamente la twin transition verde e digitale dell’Europa, contribuendo a un futuro equo, sicuro e sostenibile per l’intera comunità” aggiunge Vannucci.
Questo metodo permette a studenti e studentesse di confrontarsi con problemi reali: come progettare processi produttivi circolari? Come introdurre sistemi basati sull’Intelligenza Artificiale mantenendo il controllo umano? Come garantire che l’innovazione tecnologica sia anche sostenibile dal punto di vista sociale?
“Uno degli elementi distintivi del metodo Deep Blue è proprio l’attenzione alla dimensione umana dell’innovazione – sottolinea Vannucci – tecnologie come Intelligenza Artificiale, automazione avanzata e sistemi digitali possono contribuire alla transizione ecologica, ma il loro successo dipende dalla capacità delle persone di comprenderle, adottarle e integrarle nei processi decisionali. Per questo, nei moduli curati da Deep Blue trovano spazio temi come la progettazione centrata sull’essere umano, l’etica dell’Intelligenza Artificiale, la sostenibilità sociale nella produzione e gli strumenti per affrontare scenari futuri complessi”.
Per chi già lavora in ambiti legati alla sostenibilità, all’innovazione o alla trasformazione digitale, o per chi vuole acquisire competenze spendibili negli ecosistemi dell’innovazione del futuro, i percorsi formativi di 3D-Circular rappresentano un’occasione per costruire una professionalità ibrida, che sarà sempre più richiesta nel mercato del lavoro europeo.