MESAFE: un anno di studio sulla relazione fra salute mentale e sicurezza in aviazione

MESAFE: un anno di studio sulla relazione fra salute mentale e sicurezza in aviazione

 

Lo scorso maggio 2022 è partito MESAFE (MEntal health for aviation SAfety), un progetto di ricerca di due anni fortemente voluto da EASA (l’Agenzia dell’Unione europea che presiede alla sicurezza aeronautica) per aggiornare gli attuali standard europei sulla valutazione di idoneità mentale del personale aeronautico di prima linea, con particolare riferimento ai piloti e ai controllori del traffico aereo.

 

A seguito di un bando di gara pubblico, EASA ha selezionato Deep Blue per la gestione del progetto e così, al fianco di EASA, nell’ambito del progetto MESAFE Deep Blue sta sviluppando delle linee guida europee aggiornate, a supporto dei medici aeronautici, per la certificazione dell’ idoneità psicologica dei piloti e controllori del traffico aereo. Con la supervisione di EASA, MESAFE proporrà dei metodi nuovi per la valutazione aeromedica del rischio di inabilità lavorativa, dovuta a fattori psicologici, che possano essere sostenibili per tutte le parti in causa, e cioè che possano non solo facilitare il lavoro di valutazione della salute mentale da parte dei medici aeronautici, ma anche proteggere, allo stesso tempo, la salute del personale aeronautico e la sicurezza dei passeggeri.

“Solo nel 2015, anno del tragico incidente di Germanwings, la comunità aeronautica si è accorta che, così come accade per alcuni disturbi di natura fisica, anche le difficoltà di natura psicologica possono condizionare la prestazione dei #piloti e dei #controllori del traffico aereo, generando condizioni che possono erodere i margini di sicurezza in varie misure e vari modi”, afferma Paola Tomasello, psicologa dell’Aviazione accreditata dall’Associazione Europea degli Psicologi dell’Aviazione (EAAP) e Technical Lead del progetto MESAFE. “Con MESAFE, la prevenzione e la cura della salute mentale è diventato un tema prioritario non solo per prevenire le conseguenze negative sulla sicurezza aeronautica delle condizioni di inabilità lavorativa dovute a fattori psicologici ma anche per proteggere la salute mentale del personale aeronautico di prima linea che le porta con sé”, continua Paola. 

 

Approccio basato sui fattori umani

Da poco il progetto ha superato il suo primo anno di vita. In tutto questo tempo, MESAFE ha prodotto una serie di report che analizzano il divario fra i metodi all’avanguardia di valutazione e cura della salute mentale (descritti in base alla recente letteratura scientifica e a studi clinici) e le opzioni di valutazione della salute mentale attualmente utilizzati nel settore aeronautico. Queste ultime sono state descritte non solo a partire dalle ultime linee guida delle organizzazioni nazionali e internazionali coinvolte nella valutazione aeromedica della salute mentale, ma anche a partire dai risultati di una ricerca online che MESAFE ha generato e indirizzato al gruppo Europeo di esperti in medicina aeronautica (Medical Expert Group – MEG). I dati raccolti hanno permesso di identificare i maggiori ambiti di criticità e le aree che richiedono interventi migliorativi.

Questo lavoro di analisi ha consentito lo sviluppo di una metodologia che include una serie di raccomandazioni a supporto dei medici aeronautici per: (i) identificare i piloti e i controllori del traffico aereo che presentano un rischio di inabilità lavorativa dovuto a fattori psicologici e quantificare tale rischio, tenendo conto delle esigenze operative per ciascuna classe di certificazione aeromedica e del rispettivo livello di accettabilità di tale rischio; (ii) definire quali metodi diagnostici possono essere utilizzati a fini di screening, quali a fini di conferma e quali a fini di monitoraggio, sulla base della classe di certificazione aeromedica posseduta; (iii) osservare come determinate condizioni organizzative possano costituirsi come fonti di stress, contribuendo così ad amplificare i fattori di rischio per la salute mentale dei lavoratori; (iv) collaborare con i professionisti della salute mentale e i gruppi di supporto alla pari per la prevenzione delle problematiche di tipo psicologico e la riduzione del danno in caso di rischio.

Questa prospettiva non si limita ad applicare un protocollo standardizzato di valutazione del rischio ma promuove un punto di vista proattivo e collaborativo, che enfatizza il lavoro centrato sull’individuo e sulle interazioni che egli/ella vive all’interno dell’organizzazione, seguendo l’approccio caratteristico dei fattori umani.

“MESAFE è un progetto ambizioso e stimolante. Tuttavia, riconosciamo la delicatezza dell’argomento in questione. La salute mentale rimane un tema delicato, specialmente tra i gruppi sociali dove lo stigma e il pregiudizio sono più forti, presentando sfide legate all’età, al genere, e a fattori socio-culturali. Riconosciamo che il pubblico di riferimento può essere meno propenso ad affrontare questi argomenti delicati, specialmente in ambito lavorativo. Pertanto, ci impegniamo ad affrontare questo tema con cura e sensibilità, mirando a facilitare cambiamenti positivi e alleviare le preoccupazioni anziché aggiungerne di nuove.”, aggiunge Vera Ferraiuolo, a carico della comunicazione del progetto

“Mentre MESAFE potrebbe sembrare leggermente diverso dalle attività standard di Deep Blue, il suo vero valore aggiunto risiede nel suo approccio basato sui fattori umani. Il progetto riconosce il benessere mentale come una dimensione essenziale della salute complessiva di una persona, andando oltre un semplice prerequisito. Non solo. Nell’ambito complesso dell’aviazione e del controllo del traffico aereo, il benessere mentale dell’individuo ha anche una dimensione sistemica e organizzativa rilevante. In questi domini in cui le persone interagiscono con una pluralità di sistemi, procedure e vari attori, è fondamentale considerare la salute mentale come una componente vitale per la sicurezza dell’intero sistema dell’aviazione e del controllo del traffico aereo”, afferma Paola Lanzi, coordinatrice del progetto.

 

Le attività dopo un anno e i prossimi passi del progetto

Attualmente, MESAFE sta lavorando allo sviluppo di un processo aggiornato di valutazione aeromedica del rischio di inabilità lavorativa dovuta a fattori di tipo psicologico, e allo sviluppo di una serie di linee guida e attività formative per spiegarne l’applicazione.

Il processo proposto mette insieme i recenti sviluppi della ricerca sulla salute mentale con le raccomandazioni di medici aeronautici e lavoratori, che MESAFE ha raccolto per essere attento ai loro bisogni. L’aspetto innovativo di questo processo è che non si basa su diagnosi psicopatologiche ma prima di tutto sulla valutazione del rischio che si presentino determinate condizioni psicologiche critiche per la sicurezza durante le ore di servizio e poi su possibili strategie di prevenzione e riduzione del danno. 

Sfruttando i tanti anni di esperienza nella valutazione del rischio nelle organizzazioni a rischio calcolato, come quelle dell’aviazione, Deep Blue si impegna a fornire ai medici aeronautici e ai gruppi di supporto alla pari uno strumento standardizzato e mirato per la valutazione e il sostegno psicologico di piloti e controllori. 

Grazie all’approccio basato sui fattori umani, MESAFE esplora la salute mentale come una delle dimensioni cruciali nei sistemi a rischio-calcolato, promuovendo una cultura di consapevolezza, supporto e miglioramento continuo. “Favorire un ambiente di fiducia, cultura e comunicazione aperta assicura che evidenziare i rischi individuali migliori la sicurezza dell’intero sistema. Il progetto mira a contrastare lo stigma associato alle problematiche di salute mentale, sottolineando che affrontare i rischi individuali contribuisce a un sistema complessivamente più sicuro.”, continua Paola Lanzi.

“Ci auguriamo che questo approccio promuova un cambiamento di cultura nei confronti delle problematiche di salute mentale, fatto soprattutto di consapevolezza che queste ultime devono trovare una risposta di protezione e di cura così come accade per le problematiche di natura fisica. Così come non colpevolizziamo o consideriamo debole un pilota che rischia di avere un attacco di cuore a bordo, allo stesso modo non dobbiamo colpevolizzare o considerare debole un pilota che rischia di avere un attacco di panico o dei pensieri intrusivi in servizio, ma prendercene cura”, afferma Paola Tomasello.

François Brambati, vice responsabile tecnico del progetto MESAFE, conclude ricordando che “parlare di salute mentale nell’aviazione è fondamentale. Piloti e controllori del traffico aereo svolgono compiti estremamente impegnativi e sono responsabili di situazioni potenzialmente pericolose” 

 

I risultati di MESAFE sono disponibili sul sito di EASA, a questo link: https://www.easa.europa.eu/en/research-projects/mesafe-mental-health

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