Un tool per il monitoraggio dell’affaticamento dei controllori del traffico aereo

Un tool per il monitoraggio dell’affaticamento dei controllori del traffico aereo

Il Fatigue Monitoring Tool sviluppato da Deep Blue è stato inizialmente validato in due studi pilota presso ENAV, in Italia, e presto verrà rilasciata la sua versione definitiva.

 

Il monitoraggio e la gestione dell’affaticamento sono, tra i Fattori Umani, degli elementi chiave per ridurre la possibilità di errore e mantenere alto il livello di sicurezza delle organizzazioni. Questo è vero in un’ampia varietà di settori caratterizzati da turni spesso molto lunghi e stancanti, o da sistemi di turnazione che alternano il lavoro di giorno a quello di notte: trasporti e distribuzione, industria e logistica, infrastrutture critiche, servizi pubblici, di emergenza e assistenza sanitaria, sono tutti settori dove la gestione della fatica fisica e dall’affaticamento mentale sono fondamentali per ridurre la probabilità di incidenti, infortuni e problemi di salute.

Ciò è particolarmente vero anche nel settore della Gestione del Traffico Aereo (ATM) e per questo il Regolamento Europeo 373/2017 della Commissione europea va ad affrontare, tra gli altri, anche i temi dello stress, dell’affaticamento e del contrasto all’utilizzo di sostanze psicoattive tra i controllori del traffico aereo (CTA).

Ma andiamo con ordine. Che cosa si intende per fatigue nella disciplina dei Fattori Umani? E come vengono gestiti e monitorati stress e affaticamento nel controllo del traffico aereo?

 

La definizione di fatigue nei Fattori Umani

Nella lingua italiana, fatica e affaticamento sono spesso usati come sinonimi, anche se il primo termine è maggiormente indicato all’indebolimento dovuto a uno sforzo fisico mentre il secondo a uno mentale. In inglese si parla più semplicemente di fatigue, ampiamente studiata nella letteratura scientifica riguardante i Fattori Umani e che, nel mondo del lavoro, si riferisce principalmente ai problemi derivanti da orari prolungati che includono turni notturni o turnazioni mal progettate. La fatigue può essere provocata da uno sforzo prolungato, dalla mancanza di sonno o da un carico di lavoro eccessivo. Inoltre, è stato dimostrato che i lavoratori si affaticano più facilmente se svolgono mansioni frenetiche, ripetitive e monotone.

Un eccessivo affaticamento comporta nelle persone reazioni più lente, ridotte capacità cognitive (ad esempio nel processare ed elaborare informazioni e prese di decisione come anche nella memoria), distrazione, diminuzione della consapevolezza, deficit dell’attenzione, sottovalutazione del rischio, capacità motorie ridotte. Di conseguenza, la fatica può causare gravi errori e incidenti, oltre che un peggioramento delle condizioni di salute e una ridotta produttività. Come riporta l’Health and Safety Executive (HSE), tra i maggiori incidenti e disastri in cui la fatigue ha giocato un ruolo decisivo ci sono Herald of Free Enterprise, Chernobyl, Texas City, Clapham Junction, Challenger and Exxon Valdez.

 

La gestione e il monitoraggio dell’affaticamento nel controllo del traffico aereo

Il legame tra stress, affaticamento e performance nella professione del CTA è noto da tempo. Come spiega il Prof. Giovanni Costa nel suo articolo del 1995 Occupational stress and stress prevention in air traffic control, i controllori del traffico aereo devono affrontare un insieme complesso di compiti che richiedono livelli molto elevati di conoscenze e competenze, nonché l’applicazione pratica di abilità specifiche relative ai domini cognitivi (ad esempio percezione spaziale, elaborazione delle informazioni, ragionamento logico, processo decisionale), aspetti comunicativi e relazionali.

Generalmente, le principali cause dell’affaticamento in ambito professionale possono essere ricondotte a due caratteristiche dell’essere umano:

  • Lo stile di vita, ovvero i comportamenti che mettiamo in atto quotidianamente come l’attività fisica, le ore di sonno medie, la dieta, quanto lavoriamo, l’impegno richiesto, etc.
  • La fisiologia umana, ovvero le naturali potenzialità e limiti del corpo umano, contesto in cui il ciclo sonno-veglia (o ritmo circadiano del sonno) gioca un ruolo fondamentale.

Questi due fattori si influenzano vicendevolmente e, insieme, riescono a spiegare la gran parte delle situazioni in cui è possibile si verifichi l’insorgenza dell’affaticamento.

 

La Commissione europea indica i requisiti legati ai Fattori Umani per i CTA

Nell’ottica di migliorare la gestione dello stress e della fatica nei CTA, il Regolamento Europeo 373/2017 emesso da  EASA, nella sezione 3 specifica quelli che sono i “Requisiti legati al fattore umano per i fornitori di servizi di controllo del traffico aereo”, con l’obiettivo di prevenire e attenuare l’uso improprio di sostanze psicoattive, gli effetti negativi legati allo stress e quelli legati all’affaticamento. Su quest’ultimo punto, la 373/2017 di EASA impone ai fornitori di servizi ATM (Air Traffic Management) di implementare una politica di gestione dell’affaticamento dei controllori del traffico aereo, e offrire loro specifici programmi di informazione e prevenzione che integrino anche i Fattori Umani.

Per quanto riguarda le procedure di gestione dell’affaticamento, EASA suggerisce agli Air Navigation Service Provider (ANSP) una serie di misure, tra cui quella di riesaminare periodicamente le procedure per garantire che rimangano pertinenti e appropriate.

Tra le iniziative suggerite da EASA per l’identificazione dell’affaticamento dei controllori del traffico aereo ci sono:

  • Istituzione e promozione d’uso di una procedura che consenta ai controllori del traffico aereo di riferire se affaticati;
  • Realizzazione di survey relativi all’affaticamento percepito;
  • Applicazione di principi scientifici sulla gestione della stanchezza e dell’affaticamento e valutazione del loro effetto sul contesto operativo e organizzativo.

Infine, EASA invita i fornitori di servizi di controllo del traffico aereo a sviluppare, mettere in atto e monitorare un sistema di turni allo scopo di gestire i rischi professionali dovuti all’affaticamento dei CTA, tramite un avvicendamento di turni di servizio e periodi di riposo.

 

Deep Blue e ENAV insieme per il monitoraggio della fatigue

Proprio sul sistema di turnazione dei controllori di volo si è concentrato il lavoro degli esperti di Fatigue Monitoring di Deep Blue, PMI italiana leader in Europa per progetti di ricerca sulla sicurezza del settore aviazione, come mostrano i dati della Commissione Europea. “Non appena è entrata in vigore la nuova regolamentazione emanata da EASA che integra i Fattori Umani nei Sistemi di Gestione della Sicurezza dell’ATM, abbiamo svolto un iniziale lavoro di analisi delle fonti presenti in letteratura e di benchmarking tra i maggiori ANSP europei sulla gestione del rischio di affaticamento professionale” racconta Michela Terenzi, psicologa cognitiva esperta di Fattori Umani, a capo dell’Area Human Factors Applied di Deep Blue.

L’obiettivo della ricerca era l’individuazione dei parametri più efficaci da applicare all’organizzazione delle turnazioni dei CTA. Per individuarli, gli esperti di Deep Blue hanno analizzato le linee guida e le raccomandazioni di EASA, Eurocontrol e iCAO relative alla gestione del traffico aereo, ma hanno anche attinto alla letteratura riguardante i lavori a turno su differenti contesti quali il settore medico, ferroviario, marittimo e dell’industria. I risultati sono stati messi nelle mani di ENAV, società che opera come fornitore in esclusiva di servizi alla navigazione aerea civile nello spazio aereo di competenza italiana, che in Italia aveva il compito di recepire la 373/2017 di EASA e di applicarla a decorrere dal 2 gennaio 2020, integrando nell’attuale sistema di turnazione dei CTA i risultati emersi dallo studio.

 

Il tool per il monitoraggio dell’affaticamento dei CTA

Bene l’implementazione dei nuovi parametri nel rostering, ma questo non basta; serve anche il loro monitoraggio, come stabilito nella 373/2017 e come ha recepito in Italia L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC), l’autorità italiana di regolamentazione tecnica, certificazione e vigilanza nel settore dell’aviazione. Ancora una volta, gli esperti di Deep Blue si sono messi al fianco di ENAV per individuare nella letteratura scientifica i migliori strumenti per il monitoraggio dell’affaticamento dei CTA. L’analisi ha portato alla definizione di un nuovo protocollo e allo sviluppo di un tool per la valutazione dell’affaticamento sul campo e in tempo reale, che tiene in considerazione l’impatto di quelli che possono essere considerati i fattori che maggiormente contribuiscono al rischio di affaticamento:

  1. Il carico di lavoro;
  2. Il livello di underload o noia percepita;
  3. I principali parametri relativi al sonno (qualità, durata etc.);
  4. Il livello di vigilanza, che restituisce un valore oggettivo sul livello di affaticamento al termine del turno lavorativo.

Il Fatigue Monitoring Tool sviluppato da Deep Blue e validato da ENAV finora in cinque diversi siti (Roma ACC, FCO TWR, Padova ACC, Napoli e Parma), segue il controllore del traffico aereo nella sua giornata tipo lavorativa e permette di raccogliere i dati relativi all’affaticamento prima e dopo il turno, in maniera anonima e non invasiva.

“Analizzando i dati in maniera integrata abbiamo visto che il sistema di turnazione attualmente in operazione con ENAV è efficiente, in quanto omogeneo e ben bilanciato – spiega Michela Terenzi – Non sono state infatti riscontrate situazioni critiche né di carico di lavoro, né di noia estrema. I risultati del monitoraggio confermano dunque l’efficacia dei parametri di rostering che sono stati implementati”.

Il protocollo sviluppato da Deep Blue ha inoltre consentito a ENAV di meglio comprendere come strutturare un sistema di monitoraggio che deve condurre alla rilevazione ed analisi, in tempi rapidi e con modalità efficaci, di una quantità crescente di dati, in modo da acquisire elementi concreti sull’efficacia del sistema di turnazione rispetto al tema fatigue, così come di eventuali necessità di modifica e opportunità di miglioramento.

 

La scalabilità del Fatigue Monitoring Tool a livello europeo

Il Fatigue Monitoring Tool sviluppato da Deep Blue per il monitoraggio dell’affaticamento e per la verifica dei parametri su cui si basa la turnazione dei controllori di volo, si presenta come un vero e proprio prodotto software as-a-service. “Stiamo sviluppando un tool multipiattaforma con cui i safety manager delle ANSP potranno pianificare e gestire delle campagne di monitoraggio dell’affaticamento e assicurare una efficiente raccolta dati tra i CTA, utilizzando il protocollo implementato” racconta Giuseppe Frau, Computer Scientist esperto di interazione uomo-macchina, a capo dell’Area Tech di Deep Blue.

Il salto di qualità rispetto al passato è notevole, in quanto il tool di Fatigue Monitoring permette di raccogliere e analizzare in modo semplice e dettagliato i diversi dati relativi all’affaticamento dei CTA. Inoltre, fatto di notevole importanza, in questo modo si favorisce la puntualità nella raccolta dei dati, elemento fondamentale per far sì che la metodologia venga rispettata.

“Il tool è di fatto una ingegnerizzazione del protocollo che abbiamo implementato e validato con successo con ENAV– continua Terenzi – Il monitoraggio dell’affaticamento dei CTA è una necessità oggettiva a livello europeo e, dato che il Fatigue Monitoring Tool si basa sulla regolamentazione di EASA, ha il potenziale per poter essere esportato in Europa, anche grazie agli alti livelli di personalizzazione a cui le singole organizzazioni possono accedere”.

Il monitoraggio dell’affaticamento, infatti, necessita di essere svolto costantemente (idealmente una campagna ogni 6 mesi, ndr) e in maniera sistematica, e per questo serve uno strumento flessibile e customizzabile. Con il tool sviluppato da Deep Blue è possibile creare campagne di raccolta dati specifiche e personalizzabili dalla singola organizzazione e, a livello di output, ottenere analytics e dashboard estremamente utili e semplici da interpretare sul livello di affaticamento e sull’analisi dei suoi principali componenti.

In Europa, ECTL e EASA sono già all’opera con gruppi di lavoro dedicati per definire nuove linee guida aggiornate e condivise dai maggiori ANPS europei. Le nuove direttive includeranno anche il contributo di Deep Blue per la mitigazione dell’affaticamento tramite l’ottimizzazione dei parametri di rostering. Nell’ottica di una futura implementazione, il tool di Fatigue Monitoring permetterà di  monitorarne nel tempo l’efficienza e individuare le azioni correttive necessarie per mantenere alti i livelli di sicurezza e mitigare il rischio di affaticamento dei CTA.

 

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